OMEOPATIA E MEDICINA ALTERNATIVA

“Il medico deve […] avere due obiettivi fondamentali nella cura delle malattie, in particolare produrre benefìci e non causare danni.” (Ippocrate)

“Per guarire una malattia, bisogna somministrare all’individuo che ne è affetto, un rimedio che gli provocherebbe, se fosse sano, la malattia che lo affligge.”
(Christian Samuel Friedrich Hahnemann)

“L’equilibrio è il segreto della vita; il tempo non ha prezzo, il tempo è la vita.” Mohamed Bahà El Din Ghrewati

 

La nascita dell’Omeopatia  viene collocata tra il 700 e l’800 ad opera del medico tedesco Christian Christian Samuel Friedrich Hahnemann, ma le nozioni che vi sono alla base risalgono a tempi ancora più antichi, tanto che il padre dell’omeopatia può essere considerato Ippocrate (450-400 a. C).

L’Omeopatia tratta gli squilibri originari della forza vitale, denominati “miasmi”, che predispongono la persona ad una particolare tipologia di malattia ( “diatesi”, cioè inclinazione costituzionale morbosa) e vengono trasmessi per via ereditaria dai genitori ai figli. I miasmi si dividono quindi in tre categorie:
Miasma per difetto, detto psora, che dà luogo a ipotrofia e debolezza, corrispondenti a timidezza e insicurezza sul piano psichico;
Miasma per eccesso, detto sicosi, i cui segni si esprimono sotto forma di verruche, noduli, fibromi, e di irrequietezza e impazienza psichiche;
Miasma distruttivo, detto lue, che si manifesta con la disfunzione, l’erosione o la necrosi gli organi, corrispondente ad aggressività ed atteggiamento violento.
Vengono così individuate quattro Costituzioni, che trovano riscontro in altrettanti rimedi omeopatici capostipiti:
– La Costituzione Carbonica: corrisponde al soggetto brachitipo, che ha gli arti più corti rispetto al tronco, mani tozze e grosse, viso tondo, denti quadrati, presenta rigidità muscolare, tendenza a trattenere liquidi e all’obesità. È ordinato, tenace, ma lento, freddoloso e goloso, ama mangiare. Le predisposizioni morbose sono caratteristiche dell’età: nel bambino avremo principalmente malattie infiammatorie della pelle quali eczema, prurito, orticaria, dell’apparato respiratorio e, dell’apparato digestivo come enterite e gastroenterite; cistiti, vaginiti o vulviti nella femmina ed infine patologie a carico dell’occhio (congiuntiviti e blefariti). Nell’adulto invece vi è una predisposizione alle malattie reumatico-degenerative: artrite, artrosi, nonché verso le patologie sclerotiche: arteriosclerosi, aterosclerosi o sclerosi a carico di vari organi. Inoltre può soffrire di tromboflebiti, ipercolesterolemia, diabete ed obesità. Viene associato al temperamento linfatico. Il rimedio omeopatico capostipite è Calcarea carbonica e tutti i rimedi contenenti carbonio (Magnesia carbonica, Kalium carbonicum, Ammonium carbonicum, Baryta carbonica, Natrum carbonicum, Carbo animalis, Carbo vegetabilis, Graphites, Sepia).
– La Costituzione Sulfurica: corrisponde classicamente al normotipo, cioè ad un soggetto dalla corporatura armoniosa, altezza e peso medi, muscolatura ben sviluppata e tonica, mani e dita proporzionate. Detto anche “sulfurico neutro” , che si presenta presenta dinamico, attivo, sportivo, creativo e socievole, e volte anche instabile e volubile. Altrettanto caratteristica è la tendenza all’autointossicazione per accumulo di tossine. In genere gode di buona salute anche se le patologie a cui è principalmente soggetto sono a carico del sistema cardiocircolatorio e respiratorio e a carico della pelle come dermatiti, dermatosi, orticaria, acne, etc., in quanto elimina attraverso la cute le tossine accumulate. Si associa al temperamento sanguigno. Il rimedio omeopatico capostipite è Sulphur e tutti i rimedi contenenti zolfo (Calcarea sulfurica, Magnesia sulfurica, Natrum sulphuricum, Kalium sulphuricum, Hepar sulphur, Petroleum, Psorinum). Diversi autori suddividono ulteriormente questa costituzione in due biotipi: il “sulfurico grasso”, che presenta una costituzione sulfurica ma con delle note carboniche e il “sulfurico magro” o “muriatico” che si avvicina maggiormente alla costituzione fosforica.
– La Costituzione Fosforica: corrisponde al longitipo, cioè ad un soggetto snello, alto con arti lunghi con muscolatura ipotrofica, torace esile, viso triangolare, allungato e pallido. Tendenzialmente freddoloso, manca di vigore, si stanca facilmente, ma recupera altrettanto velocemente. Soffre di pressione arteriosa bassa, è un intellettuale, ipersensibile, emotivo, idealista, attento all’estetica, malinconico, depresso e ipocondriaco. Le predisposizioni morbose di questa costituzione sono: distonia neurovegetativa, malattie del sistema nervoso o a carico dell’apparato respiratorio a causa dell’insufficienza toracica (faringite, bronchite, asma, pertosse, ecc.) e poi ancora malattie reumatiche, scoliosi, piedi piatti, disturbi gastroenterici (coliti e stitichezza). Può essere associato al temperamento nervoso. Il rimedio omeopatico capostipite è Calcarea phosphorica e tutti i rimedi contenenti fosforo (Kalium phosphoricum, Magnesia fosforica, Natrum phosphoricum, Phosphorus, Chamomilla, Pulsatilla).
– La Costituzione Fluorica corrisponde ad un soggetto magro con asimmetria pronunciata e irregolarità morfologica del fisico : dita allungate e sottili, caratteristici sono lo scheletro decalcificato, l’ipotonia muscolare, la fragilità e lassità dei legamenti. Viene paragonato all’acrobata, è un soggetto molto intelligente, ma instabile è il classico “genialoide”. Le sue predisposizioni morbose sono instabilità psichica tendente alla paranoia, scoliosi, sclerosi, osteoporosi, carie dentali, problemi a carico delle articolazioni (distorsioni, lussazioni), lombalgie, ptosi di vai organi (stomaco, rene e utero), ernie congenite, varici, emorroidi. I rimedi omeopatici più adatti sono quelli contenenti fluoro come Il rimedio capostipite  è Calcarea fluorica e tutti  altri rimedi contenenti fluoro (Fluoricum acidum, Mercurius solubilis, Argentum nitricum, Aurum metallicum).
È bene precisare che diversi Autori non annoverano la Costituzione Fluorica tra quelle di base considerandone solo tre, in quanto la considerano come un’espressione patologica della costituzione fosforica, corrispondente al longitipo maggiormente astenico.
Ogni costituzione presenta, quindi, come abbiamo visto delle caratterizzazioni molto precise e a volte anche caricaturali del soggetto/paziente dal punto di vista psico-fisiologico la cui individuazione è estremamente importante per la cura e la prevenzione delle varie patologie in Omeopatia.

L’OMEOPATIA NEL TEMPO

Dato che principi fondanti, diagnosi e terapia non solo non coincidono con la medicina ufficiale ma quasi sono in contrasto, addirittura agli antipodi, per questo e per altre cose che spiegheremo di seguito, non è stato facile l’affermarsi di questo modello di trattamento, non solo per motivi teorico-pratici ma anche economici.

Questo approccio terapeutico è stato duramente osteggiato dalla medicina ufficiale (allopatica) in quanto non rispetta i  principi basati sulla riproducibilità e sulla verifica sperimentale, ma col passare del tempo, l’Omeopatia è riuscita ad affermarsi e a ritagliarsi una fetta sempre più consistente di pazienti che si affidano alle sue soluzioni. Nel mentre la  medicina ufficiale per la rapidità nel risolvere i   sintomi  quali calor (febbre), rubor (rossore), tumor (gonfiore), dolor (dolore) ha sempre goduto di un gran seguito. Il suo  progresso scientifico  nei due campi (diagnosi e terapia sia medica che chirurgica)  nel contempo di aver fatto indiscussi  salti di qualità  ma  purtroppo,  portato agli estremi, è diventato anche un handicap  provocando  la  quasi  rottura dello  stretto rapporto, quasi affettivo,  medico-paziente  con conseguente danno  al fattore  molto essenziale della  fiducia. Il paziente è  ormai diventato  un numero, un cliente e le stesse  strutture sanitarie si  sono trasformate in  aziende. Il tutto ormai è un  materialismo portato agli estremi. È  la disumanizzazione  della vecchia medicinana che veniva giustamente definita “MISSIONE .

È questo  il ruolo che oggi l’Omeopatia è andata ad occupare nonostante gli attacchi velenosi sferrati in modo concentrico  dal commercio farmaceutico e da tanti altri intressi. Ruolo ed efficacia dell’Omeopatia sono ormai indiscutibili  in diversi  Paesi occidentali, come In  Francia e Germania dove  i rimedi omeopatici vengono addirittura rimborsati parzialmente o totalmente dal servizio di sanità pubblica e l’omeopatia viene praticata all’interno del Servizio Sanitario in ambulatori ospedalieri.
Purtroppo qui in Italia,  ci sono stati agli inizi degli episodi negativi causati da certe persone inesperte e sprovviste di laurea  in medicina e chirurgia che si improvvisavano  omeopati, ed è per questo che è stata necessaria una seria regolamentazione dalle autorità competenti. Oggi anche in tante università italiane ci sono scuole di omeopatia.

Un altro aspetto importante è che l’Omeopatia per sua natura è una medicina Olistica a 360°.

L’Omeopatia sostiene  che la malattia di un organo è l’espressione di un disordine psichico, fisico, spirituale di un soggetto che si manifesta qualche volte nell’occhio, altre volte nell’apparato genitale o sulla pelle, per cui qualunque sia la manifestazione e ovunque si esprima,  si tratta sempre di una disarmonia individuale che si traduce  in un campo  o nell’altro, ma che va trattata con lo stesso principio. Ecco perché con lo stesso principio omeopatico si può trattare una congiuntivite, una vaginite o una dermatite e al contrario una dermatite può essere trattata da diversi principi omeopatici in quanto in questo caso la causa può essere   diversa pur esternandosi alla stessa modalità. Questo è anche un  risparmio nella spesa medica e nelle  visite specialistiche dove ciascuno dice la sua  con il risultato di un conflitto tra medicine con interazioni, effetti collaterali, intossicazioni ed allergie  e un paziente smarrito.   Ma questa particolarità dell’omeopatia che è fatta ad personam, produce come risultato che nessun paziente può consigliare un suo medicinale ad amico e/o parente che ha gli stessi suoi sintomi, non solo, ma l’esperienza, l’impegno, la bravura e l’occhio clinico  esercitato fanno la differenza   tra un omeopata e l’altro, cosa invece addirittura appiattita dall’allopatia. Ed è qui che salta l’importanza del rapporto quasi affettivo tra l’omeopata e i suoi pazienti.

Le principali caratteristiche dell’approccio omeopatico sono:

–          Il principio dei simili (“Similia similibus curantur”, ovvero “I simili si curano con i simili”) e cioè la causa (noxa) della patologia diluita in dosi infinitesimali crea nell’organismo una reazione contro la stessa con la conseguente guarigione del paziente. In un certo senso è come nel caso del vaccino anche se siamo su due principi diversi

–          L’omeopatia mette al centro il malato e non la malattia. In parole povere, c’è uno squilibrio che ha diminuito la resistenza nei confronti della  malattia  per cui il nostro approccio è di ristabilire l’armonia e non di sterminare i germi con antibiotici o diminuire l’acidità dello stomaco con dei sali di alluminio. È come se avessimo una bilancia laddove un piatto è più pesante dell’altro: la medicina allopatica cerca di togliere un peso dal piatto abbondante sterminando i germi mentre l’omeopatia cerca di rinforzare le difese del paziente tanto da far sì che la bilancia si metta in equilibrio in quanto egli è più forte. E questo è un grosso guadagno in quanto tutti noi sappiano gli effetti collaterali (e qualche volta pericolosi) delle medicine ed in particolare degli antibiotici.

–          Quanto descritto nel punto precedente ci porta direttamente ad un altro principio basilare della medicina cioè “primum non nocere”. Infatti la medicina omeopatica basata su principi naturali, non può causare irritazioni, intossicazioni, allergie, effetti collaterali e interazioni (anche se qualche volta inizialmente si può assistere all’accentuazione dei sintomi prima del loro crollo completo, proprio perché la terapia è stata  efficace e  la diagnosi azzeccata).

–          La medicina omeopatica è come accennato in precedenza, una medicina Olistica che mette al centro il paziente e in questo rispetta la natura umana in quanto come descrivono i sacri testi l’uomo è il risultato di una giusta miscela equilibrata tra materia e spirito (Dio creò Adamo da un pugno di terra in cui soffiò del Suo spirito). Infatti in omeopatia si affronta il problema dello squilibrio e disarmonia dell’uomo non solo sul lato fisico ma anche psicologico, spirituale e non trascura l’influenza dell’ambiente sia che si tratti di quello famigliare, del lavoro e gli squilibri causati dalla società materiale. E qui ci riporta alla medicina di una volta e a quel medico di famiglia ormai scomparso, che conosceva tutte le magagne della famiglia, i loro problemi, i conflitti, le ristrettezze economiche, ecc. e che  sviscerando le sue problematiche, riusciva a venire a capo della vera causa e rafforzare le sue energie di fronte a quei problemi. Per cui l’omeopata conoscendo tutta la famiglia riesce a curare tutti i suoi membri in quanto il loro malessere è il risultato anche dell’interazione tra loro. Un aspetto importante  conseguente a ciò, è che non sarà il radiologo, né il farmacista e neppure l’analista a decidere di cosa soffre il paziente e quale sarà la sua terapia. Esami e terapie costose sia al paziente che al sistema sanitario che oltretutto possono avere forti controindicazioni come quando si sottopone il paziente a radiazioni, per non parlare poi di indagini endoscopiche traumatiche, indaginose e anche pericolose. E quando si parla di traumatiche non si intende solo a livello fisico ma anche umorale e psicologico perché trattasi sempre di uno stress. Questo non vuol dire che i progressi della scienza in campo scientifico e di ricerca vanno ripudiati, ma devono essere usati in modo parsimonioso nell’estrema necessità giusto per quantificare semmai necessità, la dimensione dello squilibrio ma mai per dirci di cosa soffre il nostro  paziente.

“Non esiste la malattia, esiste il malato.”                                                                                                  “Si deve curare il malato, non la malattia.”  (Dr. Tomas Pablo Paschero)

“Lo scopo del medico è curare il malato. Non abbiamo giurato per diffondere le malattie.” (dr. Mohamed Bahà El-Din Ghrewati )

 

 

 

 

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